Una scultura di metallo e vetro immersa nella natura

 

È appena stata benedetta la Cappella Gentilizia progettata da Pininfarina per la famiglia Perrella in Riardo. Si tratta della prima esperienza di Pininfarina nell'architettura del sacro e il team coinvolto ha deciso di portare in questo progetto i valori che da sempre caratterizzano il segno Pininfarina: modernità e rispetto della natura. Il risultato è un piccolo gioiello lucente che si integra perfettamente nel paesaggio montano nel quale è inserito.

 

Photogallery

Una montagna tra le montagne.

 

La parola d'ordine del progetto è interazione. Con la natura, con la luce, con gli elementi e di conseguenza con Dio. La cappella è inserita all'interno del parco privato della famiglia Perrella che si estende su un ampio territorio collinoso coperto da boschi. La struttura esterna della cappella è quindi ispirata alle forme della natura circostante: è caratterizzata da una curva che, dolcemente, dall'ingresso principale si eleva arrivando a verticalizzarsi nell'elemento del campanile. In questo modo le forme suggeriscono il profilo di un monte e allo stesso tempo esaltano la tensione verso l'alto, verso Dio.

 

La cappella, a pianta ellittica, ha un ingresso principale a ovest dal quale si giunge attraverso un viale alberato e un ingresso secondario rivolto a est  a protezione del quale sorge un albero di quercia dal forte significato simbolico. I rimandi figurativi dell'opera sono molteplici, a partire dall'utilizzo dell'acqua e della luce. L'involucro esterno, retto da un reticolo di travi in acciaio zincato e reso lucente da una copertura opaca di lamiere sagomate, si eleva dal piano di calpestio del sagrato, mediato da uno specchio d'acqua, che ne nega l'appoggio a terra. Una bassa vetrata che corre lungo tutto il perimetro della cappella permette  il contatto visivo con l'acqua e fa sì che la luce riflessa sullo specchio venga proiettata sulle pareti interne. Grande rilievo è dato poi alla luce naturale che incoraggia l'interazione con l'esterno: un'estesa vetrata congiunge simbolicamente l'ingresso principale al cielo accentuando la luminosità e la pulizia della struttura.  

 

Pininfarina ha inoltre progettato tutti gli arredi interni: l'altare, la croce con tabernacolo, l'acquasantiera di ingresso e il fonte battesimale, l’organo, le sedie per i celebranti, l'ambone e il leggio sull'altare.

 

La scelta dei materiali è stata oggetto di attenzione particolare; si è infatti data la preferenza alle pietre locali come il travertino di Tivoli ed il corten. Si sono poi scelti i materiali che garantissero maggiori libertà progettali come, ad esempio, la struttura in titanio che ha permesso l’accentuata curvatura della struttura esterna.

 

Il risultato finale è una scultura luminosa che, grazie alle sue forme e superfici, si integra perfettamente nella natura riflettendo la luce ed essendone al tempo stesso irrorata. Un luogo magnifico dove trovare pace e contatto con Dio.

Lavoro di team

 

Il team Pininfarina ha lavorato a stretto contatto con Raffaele Perrella, committente dell'opera, con l’ing. Bonacci, responsabile del progetto esecutivo e strutturale, della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza e delle procedure amministrative per le autorizzazioni.

È stata inoltre fondamentale l’opera di:

TERMOTETTI s.r.l.:  impresa esecutrice principale

CMO s.r.l.: carpenterie in acciaio e in acciaio corten

CAMI s.r.l. SCHUCO Italia: tetto luce  

RHEINZIK Italia s.r.l.  e Sistema Tetto s.r.l: copertura in zinco-titanio

MARINELLI Pontificia Fonderia di Campane: campane, croce con tabernacolo e targhe fuse.

Serafino Buonanno: arredi interni in legno

Vivai A. AUMENTA: alberature

ITALIA

 

Pininfarina Extra
Cambiano (Torino)

 

Riardo (Caserta)

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